In questo articolo parliamo del registratore di cassa telematico wifi portatile che fa parte di un processo burocratico che deve essere più snello e che prevede il fatto di inviare i dati di vendita e i corrispettivi all’Agenzia delle Entrate. E questo è solo l’introduzione perché poi c’è un altro particolare da sapere.
Innanzitutto forse non tutti sanno che questo tipo di registratore di cassa, e cioè quello telematico, diventa obbligatorio dal primo gennaio 2022, dopo che ci fu una proroga il primo ottobre del 2021
In pratica in quel caso gli enti ed esercenti che erano impossibilitati ad adeguarsi alla nuova legge potevano procedere in maniera transitoria utilizzando la sezione fattura e corrispettive, attraverso la procedura manuale presente nel sito dell’agenzia delle entrate.
Un registratore di cassa telematico ha un ruolo importante perché serve per memorizzare e poi inviare in maniera automatica i corrispettivi, ma è anche sicura perché utilizza una specifica connessione internet che si chiama server RT.
Nella pratica il funzionamento è abbastanza semplice da capire nel senso che durante il giorno un registratore telematico elabora e poi conserva tutti quei dati che hanno a che fare con le transazioni effettuate, per poi sempre per quanto riguarda i corrispettivi, vengono inviati direttamente all’Agenzia delle Entrate in un file formato XML.
Inoltre un commerciante può attraverso la memoria fiscale del registratore di cassa portatile avere accesso a informazioni importanti quali incassi totali, modalità di pagamento usate in quel giorno, nonché tipologie e quantità di oggetti e articoli venduti.
A chi può servire soprattutto una tipologia di registratore di cassa portatile
Questo tipo di registratore di cassa telematico è utile soprattutto agli ambulanti cioè quegli esercizi commerciali e venditori che non hanno una sede fisica precisa, e che usano in maniera fisso ogni giorno.
Ovviamente ci sono eccezioni e casi particolari come quelli che hanno a che fare col noleggio con conducente e come i tassisti perché nel primo caso i lavoratori se anche utilizzano il regime forfettario, sono obbligati a memorizzare e a trasmettere telematicamente tutti i dati all’Agenzia delle Entrate.
Questo tipo di obbligo è partito il primo luglio 2019, ma solo per chi l’anno prima aveva registrato un volume d’affari superiore a 400.000€, mentre dal primo gennaio del 2020 è stato esteso tutto anche agli altri.
Questa norma prevedeva anche che il lavoratore del noleggio con conducente debba rilasciare al cliente un documento commerciale da produrre attraverso un registratore telematico che può essere appunto anche portatile.
Mentre per quanto riguarda i lavoratori del taxi bisogna seguire un decreto ministeriale del 10 maggio 2019 che prevede che le prestazioni legate al trasporto con questo servizio restano escluse in via transitoria dall’obbligo di questa certificazione fino a nuova disposizione.
In questi casi però conviene sempre aggiornarsi perché per esempio dal primo gennaio 22 è stato introdotto un aggiornamento nuovo per quanto riguarda l’invio dei corrispettivi giornalieri, relativo sempre ai registratori di cassa, e che è obbligatorio da fare, quindi non si può evitare.
Link Utili:
Una definizione dell’argomento Registratore di cassa data dalla famosa enciclopedia on line. (Wikipedia)
